…per Carpi

(dal 2004 al 2009 è stato il) diario di un consigliere comunale

Stasera la Margherita presenta al sindaco la propria proposta per la Giunta Comunale, ma Paolo Malvezzi ha ritirato la propria disponibilità

E’ vero, non ho matenuto la promessa ;-) e non ho riferito qui del coordinamento della Margherita del 24 scorso. Ma si è trattato di un incontro interlocutorio anche se molto animato e utile.
Ieri sera poi il coordinamento si è riunito nuovamente per decidere la posizione della Margherita sul tema della composizione della nuova giunta comunale.
E’ previsto infatti per stasera un incontro del nuovo Sindaco con i segretari dei partiti che lo hanno sostenuto per discutere questo argomento.

La novità assoluta di ieri sera (anche se -come sempre- le voci circolavano insistentemente da giorni) è che Paolo Malvezzi ha ritirato la propria disponibilità come possibile Assessore, spiegando in una lettera le proprie ragioni (personali, ma legate ad una valutazione negativa dell’esito elettrale).
E’ inutile che vi sottolinei che non è una “cosa da niente”: Malvezzi è stato presentato come candidato sindaco dalla Margherita all’assemblea dell’Ulivo, dove poi ha avuto la meglio Campedelli, ed era proposto come possibile “vice-sindaco”.

Non mi dilungo qui sugli aspetti “giornalistici”: per Carpi è un blog personale. Piuttosto mi ha stupito la notizia proprio perchè Malvezzi si era “candidato” a sindaco inaspettatamente alla vigilia dell’assemblea della Margherita che avrebbe dovuto dedicere il percorso che ci avrebbe portato alle elezioni. La sua candidatura era poi stata “ratificata” dall’Assemblea, e proposta -appunto- all’Ulivo intero. Su di lui c’erano quindi attese e aspettative.

Le motivazioni di Malvezzi, che ovviamente sono assolutamente valide oltre che insindacabili, si concentrano sulla sua valutazione negativa del risultato politico finora ottenuto dalla Margherita e sul venir meno delle condizioni che lo avevano portato a proporre il proprio nome come possibile vice-sindaco.
Non condivido la visione così negativa di Paolo. Ritengo anzi che il pesante ridimensionamento ottenuto dalla Margherita ci richieda un impegno ancora maggiore. Non mi nascondo che sarà “ancora più dura” far sentire la nostra voce, far valere le nostre ragioni. Ma non è questo un motivo sufficiente per “mollare”.

Per tornare al coordinamento di ieri abbiamo convenuto di presentare questa sera a Campedelli, come da sua richiesta, una rosa di nomi, ferma restando ovviamente la autonomia del Sindaco di nominare in Giunta persone di sua fiducia per portare avanti il proprio programma di governo della città.

La rosa di nomi che verrà portata questa sare vede riconfermata la proposta di continuità con i due assessori uscenti Marino e Allegretti, affiancati però da altre valide personalità: Cristina Catellani, Mario Lugli (nella scorsa legislatura assessore provinciale allo sport e al turismo), Annalisa Bonaretti e Simone Morelli.

Per quello che mi riguarda, come ho detto ieri sera, per un discorso di coerenza rispetto agli elettori a cui ci siamo proposti in campagna elettorale con un’ipotesi di assessori ben precisa (Malvezzi, Marino, Allegretti), è importante mantenersi fermi su questa proposta, ovviamente proponendo la sostituzione del nome di Paolo Malvezzi con una delle persone che abbiamo inserito ieri nella rosa

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Un commento a “Stasera la Margherita presenta al sindaco la propria proposta per la Giunta Comunale, ma Paolo Malvezzi ha ritirato la propria disponibilità”

  1. …per Carpi » Blog Archive » Intervento di Rutelli sugli esiti elettorali ha scritto:

    [...] Vi copio-incollo qui di seguito la parte che riguarda più da vicino l’analisi dei risultati ottenuti come Margherita alle amministrative, interessante anche riguardo al post precedente… 4. I RISULTATI INSODDISFACENTI DELLA MARGHERITA NELLE AMMINISTRATIVE Abbiamo visto differenze sensibili nei risultati nelle elezioni europee, quanto alle percentuali e ai valori assoluti, tra il Nord, il Centro e il Mezzogiorno. Occorre un’analisi scientifica e qualitativa dei dati, e ci impegneremo per fornirla al Partito. Ci stiamo abituando da anni alle differenze anche assai grandi nei consensi territoriali alle forze politiche. Nel 2001, il voto alla Margherita fu un voto nazionale, con differenze territoriali molto meno marcate rispetto a quelle degli altri partiti consolidati. Un elemento significativo che tendiamo a trascurare, tuttavia, è il differenziale che sin dal 2001 si è prodotto tra il voto politico e il voto amministrativo. Già in quella occasione chi votò per le amministrative dette molti voti in meno alla Margherita rispetto a quelli per le politiche (raccogliemmo un 11,3% medio nelle provinciali, l’11,4% nei comuni capoluogo a fronte del 14,5% nazionale). Allora c’era l’Udeur, e dunque si potrebbe sostenere che l’11,1% delle provinciali 2002 e il 10% delle provinciali sia nel 2003 che nel 2004 costituiscano una sostanziale conferma. Ma ci interessa fare un’analisi rigorosa e stringente: il profilo dei nostri consensi, ben visibile nella prova elettorale di quest’anno, è decisamente cambiato. La netta perdita di consensi assoluti nelle grandi città, espressione di un voto di opinione non organizzato, si è affiancata a un maggiore radicamento e a risultati decisamente migliori in altre parti del paese, e soprattutto nel Sud. In che direzione abbiamo perso consensi nelle grandi aree urbane? Le prime valutazioni sui flussi elettorali ci dicono che i DS – parzialmente penalizzati stavolta verso la loro sinistra – avrebbero recuperato una quota dei consensi andati a DL nel 2001; una parte dei nostri voti del 2001 semplicemente non è stata espressa, limitandosi numerosi simpatizzanti della Margherita ad esprimere un voto per la coalizione, ovvero per il Presidente o il Sindaco; e una parte non marginale del nostro voto – definito “leggero” dagli analisti proprio per il consenso recente, non sedimentato e tanto meno irreggimentato – sarebbe rifluita in astensioni o schede bianche. Un’altra forte intercettazione l’hanno svolta le liste civiche e dei Presidenti o Sindaci (si guardi ai casi della Sardegna, di Bergamo, di Bari, della provincia di Cremona per fare alcuni esempi maggiori). Infine, ci sono gli effetti obiettivi della dispersione: se a Milano nelle elezioni politiche l’elettore doveva scegliere tra soli 4 simboli affiancati a quello dell’Ulivo, nelle ultime provinciali i simboli sulla scheda erano addirittura 32, di cui una decina associati al Presidente Penati. Se tutti i sondaggi di opinione sul voto politico registrano regolarmente un consenso alla Margherita che da un anno a questa parte ha oscillato tra il 13 e il 16%; se le elezioni regionali più recenti (non solo il Trentino, ma anche il Friuli e le stesse votazioni in Sardegna) registrano valori intermedi tra le amministrative e le politiche del 2001; se in tutti i casi in cui si vota per le Circoscrizioni noi registriamo netti differenziali positivi rispetto alle Comunali (in molti casi a causa della necessità di scegliere un simbolo di partito in assenza del nome del candidato a capo della coalizione locale): tutte queste ormai evidenti differenze indicano che il nostro partito dispone oggi di uno “zoccolo” nazionale attorno al 10%, che tale consenso si può tradurre – in presenza di buone campagne, una visibile vocazione unitaria, buoni candidati – in risultati tra il 10 e il 15% in media, mentre è confermata una generica simpatia nei nostri confronti – non una propensione al voto – da parte di circa un terzo dell’elettorato. Due domande, allora, ci dobbiamo fare: la condizione del 2001, con l’associazione nel simbolo della Margherita del nome del candidato premier dell’Ulivo e dunque con un significativo premio “coalizionale”, deve considerarsi irripetibile quanto a risultati nazionali? Il calo dei consensi di opinione nelle grandi aree urbane – laddove è molto meno significativo il voto legato a conoscenza diretta e legami con i candidati -è un indicatore di una difficoltà destinata a ripetersi? Dobbiamo cercare di comprendere e di rispondere, e nelle conclusioni cercherò di proporre alcune chiavi di iniziativa. [...]

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