…per Carpi

(dal 2004 al 2009 è stato il) diario di un consigliere comunale

Opere Pie, quello che conta è il lavoro fatto

Da diverse settimane sui giornali locali si rincorrono articoli sul rinnovo del Consiglio di Amministrazione delle Opere Pie di Carpi.
Con una semplificazione drastica, probabilmente alimentata da tante voci, ma certamente mai “ufficializzata” si è sostenuto che la presidenza di questo ente dovesse andare a un esponente della Margherita. Si dovrebbe trattare di una sorta di “risarcimento” per aver sostituito Nicola Marino all’assessorato ai Servizi Sociali con una diessina.

Credo, e il comunicato stampa di Giancarlo Palmieri lo conferma, che l’individuazione dei componenti il Consiglio di amministrazione debba rispondere invece a valutazioni diverse: competenza, conoscenza del mondo dei servizi sociali, esperienza professionale, ecc…
E se le valutazioni sono quelle che ho appena enunciato diventa allora difficile motivare un cambio al vertice delle Opere Pie, quando l’attuale Consiglio e la sua Presidente, per giudizio diffuso e pressochè unanime, ha operato bene.
Tanto più che nell’arco di pochi mesi una nuova legge regionale (sulla quale tornerò presto perchè merita diversi rilievi) modificherà funzionamento e assetto delle IPAB.

Se vi interessa il comunicato di stampa lo potete trovare sul sito della Margherita di Carpi. Per i più pigri :-) lo incollo di seguito.

Carpi, 7 Settembre 2004

Alle testate giornalistiche;

COMUNICATO STAMPA

Il rinnovo del Consiglio di Amministrazione delle Opere Pie cade in un delicato momento di riorganizzazione del sistema IPAB. In base agli indirizzi normativi della Regione, non ancora divenuti legge, tali istituti dovrebbero trasformarsi in Aziende pubbliche di servizio, ritornando sotto il pieno controllo del pubblico. E’ una riforma a cui la Margherita guarda con attenzione e con non poca preoccupazione. Essendo reale il rischio di portare indietro le lancette dell’orologio, il riordino ipotizzato rappresenta un difficile terreno di condivisione.
Già nel 1999, siamo stati tra i più convinti promotori di una apertura delle Opere Pie alla città, grazie al nuovo Statuto che ha permesso una reale autonomia e un significativo salto di qualità della sua presenza sul territorio. Quel passaggio ha liberato e ha riportato alle originarie finalità un ente in cui la città si è sempre riconosciuta. E’ stata una felice traduzione del principio di sussidiarietà che rimane uno dei riferimenti fondamentali della nostra azione politica. In questa importante fase di trasformazione il contributo della Margherita non potrà che essere coerente a tale principio, imperniato da un grande senso di responsabilità per il bene di questa preziosa realtà.
Rispetto all’imminente rinnovo del Consiglio di Amministrazione, Democrazia è Libertà non può che dare un giudizio positivo sul lavoro fatto in questi anni dal Consiglio uscente delle Opere Pie a partire dal suo Presidente. Per tale ragione, in particolare per quanto concerne la Presidente Pivetti, la Margherita giudica positiva l’eventuale ipotesi di una sua riconferma nel Consiglio di tale ente. Nel rispetto della libertà e delle prerogative del Sindaco per le prossime nomine, la Margherita auspica che il prossimo assetto consiliare possa continuare a garantire alle Opere Pie competenza gestionale e forte lungimiranza in questa fase di riassetto istituzionale.

Il Coordinatore della Margherita
Giancarlo Palmieri

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