Il dibattito sulle Opere Pie in Consiglio Comunale
In attesa di recuperare (e pubblicare) la versione “elettronica” dell’odg di indirizzo sulle IPAB votato nell’ultima seduta di Consiglio, vi copio-incollo qualche estratto dal resoconto del dibattito pubblicato da Carpidiem che -seppur breve- dà conto delle posizioni emerse. I grassetti (miei) sottolineano gli interventi del nostro gruppo consiliare.
[...] Aprendo il dibattito il consigliere Stefano Garuti (Margherita) ha sottolineato come l’imminente trasformazione del ruolo delle Ipab possa essere l’occasione per rafforzare il ruolo che queste istituzioni svolgono nel tessuto sociale locale ma si è detto perplesso per l’accentuazione dell’aspetto di aziendalizzazione delle stesse presente nell’odg presentato dal capogruppo DS Salvatore Donato. Dopo l’intervento della consigliera Francesca Cocozza (DS) Stefano Zanoli (Margherita) ha poi ribadito come sia necessario farsi carico dell’evoluzione sociale con strutture autonome capaci di soddisfare i nuovi bisogni. “Il welfare di comunità – ha detto – significa che pubblico e privato insieme possono portare avanti questo obiettivo sulla scia del rapporto fecondo esistente tra Opere Pie e Comune”. Roberto Andreoli (Forza Italia) ha dal canto suo ricordato la lunga storia delle Opere Pie, paventando che le nuove aziende possano portare a strozzature e macchinosità nell’azione di queste istituzioni mentre Paolo Zironi (DS) ha invece ribadito l’importanza della distrettualità e della concertazione per raccogliere i bisogni e le esigenze dei cittadini.
Massimo Valentini (Rifondazione comunista) ha ricordato come la trasformazione delle Ipab in Aziende pubbliche di servizi sia il male minore ma che “prioritario è il controllo dei cittadini su queste strutture, che non devono usare gli anziani per fare profitti secondo una logica liberista. Ho forti dubbi poi – ha concluso – sul fatto che sia un atto di coerenza quello di nominare Giliola Pivetti, che non ha mai nascosto la sua contrarietà all’ipotesi di aziendalizzazione pubblica, ma solo un atto di mediazione politica”.
E dopo che Leda Tirelli (AN) ha chiesto in aula una distribuzione equa delle risorse delle Opere Pie disponibili Simone Tosi (DS) è intervenuto per ricordare come la legge regionale sia già stata approvata e in discussione siano solo i regolamenti attuativi. “La nuova Azienda – ha spiegato – potrà aumentare i tipi di servizio offerti a Carpi e nel distretto, razionalizzando la sua opera per dare risposte concrete alle nuove e vecchie esigenze. Le Ipab evolvono, coinvolgendo attori sociali, garantendo maggiori poteri di indirizzo, programmazione e controllo. La città non sarà scippata”. Lorena Borsari (Forza Italia) ha infine preso la parola per ribadire le sue perplessità sulle eventuali economie di scala che la trasformazione porterà, ricordando la recente petizione che ha testimoniato il buon operato della dirigenza attuale delle Opere Pie.
Il sindaco Campedelli chiudendo il dibattito ha poi ricordato come la trasformazione delle Ipab in Aziende pubbliche di servizi possa rappresentare una vera opportunità per dare autonomia gestionale e finanziaria a questi organismi, tanto che anche altri centri vogliono arrivare ad un soggetto unico in questo campo, al di là delle logiche di campanile. “Gli altri comuni del distretto – ha detto – si aspettano questo da noi”.
Al momento del voto l’odg della maggioranza è passato con i voti di DS, Pdci, Margherita e Verdi, contrari AN, UDC, La tua Carpi, Lega Nord, FI, astenuta Rc. [...]
E’ stato inoltre presentato un ogd sullo stesso tema dai gruppi di minoranza che, cito sempre dal comunicato di Carpidiem,
[...]chiedeva “per integrare le peculiarità pubbliche e private nel servizio alla persona anche in questa trasformazione di mantenere e salvaguardare nell’indirizzo politico e sociale la sussidiarietà d’azione e competenze fra pubblico e privato[...]
Su quest’odg, che è stato votato favorevolmente da FI, UDC, Lega Nord e La Tua Carpi, il gruppo della Margherita si è astenuto mentre a sfavore si sono espressi DS, Pdci, Verdi, Rifondazione.


ottobre 22nd, 2004 at 11:24
[...] tempo per trascriverlo, comunque eccolo qui di seguito. Si tratta, lo ricordo, dell’ordine del giorno approvato nella seduta del 14 ottobre sul futuro delle Ipab (da noi a Carpi le Ope [...]