Il testo dell’Ordine del giorno sulle IPAB
Purtroppo il testo dell’odg è solo su carta, e c’è voluto un po’ di tempo per trascriverlo, comunque eccolo qui di seguito.
Si tratta, lo ricordo, dell’ordine del giorno approvato nella seduta del 14 ottobre sul futuro delle Ipab (da noi a Carpi le Opere Pie Raggruppate) e il welfare di comunità.
Buona lettura
LE TRASFORMAZIONI SOCIALI A CARPI:
UN FUTURO PER LE IPAB NEL WELFARE DI COMUNITA’
Ordine del giorno in occasione della nomina dei nuovi rappresentanti del Comune nel Consiglio delle Opere Pie Raggruppate.I cambiamenti sociali e demografici in atto sul nostro territorio stanno mettendo alla prova il nostro sistema di welfare e, più in generale, la capacità della nostra comunità ad affrontare efficacemente le problematiche emergenti.
Per essere in grado di reggere la sfida dei cambiamenti in corso è necessario proseguire l’impegno che il Comune ha profuso in questi anni per costruire un “Welfare di comunità” in grado di:
- garantire piu’ risposte possibili ai cittadini;
- sostenere e stimolare i singoli cittadini all’auto-organizzazione, all’associazionismo e al volontariato;
- stimolare altri soggetti nella gestione dei servizi sociali , in modo da realizzare un welfare plurale, fondamentale per adeguare il sistema a bisogni sempre mutevoli.
Lo stesso rapporto tra Opere Pie Raggruppate e Comune di Carpi sviluppatosi in anni recenti su questi orientamenti, ha permesso l’affermarsi delle Opere Pie come attore autorevole, in grado di svolgere un ruolo importante assieme all’ Ente Locale ed al ricco tessuto non profit che opera nel sociale.
La riforma delle IPAB che la Regione Emilia Romagna sta ormai definendo può rappresentare una occasione di ulteriore crescita, qualitativa e quantitativa di questi istituti al fine di concorrere alla realizzazione di efficaci politiche di distretto.
Il Piano di Zona Distrettuale in fase di realizzazione, unitamente all’applicazione della legge regionale 2/3/2003 sull’assistenza regionale rappresentano un punto importante nella definizione e nell’attuazione di una strategia distrettuale ispirata agli orientamenti e ai principi finora perseguiti nella costruzione del welfare carpigiano.
Considerato che fra gli obblighi più significativi previsti dalle legge 328, dal decreto 207/2001 e dalle legge regionale 2/3/2003, vi è la trasformazione delle IPAB in “azienda distrettuale pubblica di servizio alla persona”, con personalità giuridica, con autonomia gestionale e finanziaria;
Il Consiglio Comunale di Carpi:
- impegna il Sindaco, perché si faccia promotore all’interno del comitato dei Sindaci dei quattro comuni del piano di zona (Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera), di definire le politiche appropriate per una elevata integrazione dei servizi e del relativo ruolo di governo e di garanzia.
- impegna il Sindaco a costruire e mantenere uno stretto rapporto con la Regione, in raccordo con il comitato dei Sindaci del Distretto, allo scopo di acquisire tutti gli elementi necessari alla predisposizione degli atti e degli studi di fattibilità necessari alla applicazione della legge Regionale 2/3/2003 per la trasformazione dell’IPAB in “azienda distrettuale pubblica di servizi alla persona”.
- impegna il Sindaco a lavorare di concerto con il nuovo consiglio delle IPAB e con i componenti nominati dall’amministrazione per la realizzazione concreta delle politiche di distretto che nasceranno dall’applicazione della legge Regionale 2/3/2003 per le aziende distrettuali pubbliche di servizi alla persone.
- Impegna il Sindaco a informare il Consiglio Comunale sulla evoluzione e sull’iter di approvazione delle normative regionali in materia di IPAB
- impegna il Presidente del Consiglio Comunale di Carpi, ad inviare questo ordine del giorno ai Consigli Comunali di Campogalliano, Novi e Soliera.
- Impegna, altresì, la Presidente del Coniglio Comunale di Carpi a inviare il presente o.d.g. al Consiglio Regionale e al Consiglio Provinciale
Carpi, 14-10-2004
I Gruppi di Maggioranza

