Ordine del giorno sulla celebrazione del Natale nelle scuole
Nel Consiglio Comunale di ieri è stato messo proposto da AN un Ordine del Giorno sulla Festività del Santo Natale.
Le argomentazioni riportate nell’ordine del giorno, i toni e lo spirito generale erano tali da creare grandi difficoltà a sostenerlo non solo alla maggioranza ma anche agli altri partiti dell’opposizione cittadina.
D’altra parte non sarebbe stato corretto sottrarsi -con la semplice non-approvazione dell’odg- dall’esprimere una posizione chiara del Consiglio Comunale su un tema così delicato e dibattuto come quello suscitato dalla decisione di alcune scuole di sostituire con attività “neutre” le tradizionali recite di Natale o i presepi.
Abbiamo così presentato un ordine del giorno alternativo che è stato approvato con i voti favorevoli di DS, Margherita, Verdi, Comunisti Italiani, La tua Carpi, parte di Forza Italia, mentre parte altri di Forza Italia e l’UDC si sono astenuti e Lega Nord, AN, e Rifondazione Comunista hanno votato contro.
L’ordine del giorno approvato (lo copio-incollo qui sotto) sottolinea come l’autonomia delle scuole è tale che nè il Consiglio Comunale nè il Sindaco o la Giunta possono imporre o proibire attività ma richiamando le radici cristiane come parte integrante della nostra comunità auspica che le tradizionali attività del Natale non vengano sostituite con altre di carattere semplicemente ludico e si chiude con un invito al Sindaco affinchè vigili perchè né la politica, né i mass media entrino nella sfera delle scelte e delle pratiche religiose dei singoli, influenzandole.
A conti fatti -dal mio punto di vista- la scelta di presentare un odg alternativo si è dimostrata buona:
- Siamo riusciti a far esprimere il Consiglio in modo abbastanza concorde (ricordo che i voti favorevoli sono venuti anche dall’opposizione ) sul sostegno alle celebrazioni natalizie.
- Abbiamo avuto i voti su un ordine del giorno che richiama esplicitamente le radici cristiane della nostra comunità anche da settori politici (maggioritari e forti nel nostro Consiglio) che in altre sedi hanno alzato barricate perchè questi termini non fossero presenti.
- Abbiamo avuto modo di evidenziare come la rimozione di alcune celebrazioni in alcune (peraltro pochissime e isolate) scuole non abbia nulla a che fare con la presenza di persone di religione munsulmana (che anzi spesso hanno dichiarato pubblicamente di condividere la festa) ma che sia invece molto più da ricondurre ad un pensiero debole diffuso che di fronte a possibili difficoltà si attesta sulla linea di minore problematicità.
Di seguito il testo dell’odg approvato, mi piacerebbe avere i vostri commenti
Carpi, 16 dicembre 2004
Al presidente del Consiglio Comunale
PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO SULLA CELEBRAZIONE DEL SANTO NATALE NELLE SCUOLEDEL COMUNE DI CARPIIL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO
- che la Costituzione Italiana nei suoi principi fondamentali afferma le libertà individuali, di religione, e di insegnamento prevedendo come norma programmatica la lotta ad ogni forma di discriminazione culturale e razziale;
- che nel rispetto del diritto-dovere dell’istruzione e del principio della laicità e del pluralismo nella scuola le identità religiose e culturali devono convivere insieme nel reciproco rispetto delle proprie differenze;
- le radici cristiane, insieme ad altre tradizioni culturali, sono parte integrante della nostra comunità;
- che la qualità della democrazia si misura nella capacità di difendere ogni cittadino, soprattutto se debole, indipendentemente dal fatto che sia adulto o minorenne, che sia abile o diversamente abile, che appartenga ad un gruppo minoritatrio o maggioritario della società;
- che il percorso educativo dell’individuo è un processo delicato e complesso che richiede, accanto alla accettazione della propria identità personale e familiare, la difesa dei valori della radice culturale e religiosa di appartenenza e nel contempo la condivisione di un percorso formativo comune nel rispetto delle norme e delle leggi del contesto civile e scolastico in cui vive;
- che di recente sulla stampa e in vari contesti istituzionali o pubblici è emersa una polemica relativa ad una presunta discriminazione a danno delle celebrazioni del Santo Natale che crea generalizzazioni su alcune decisioni scolastiche completamente diverse tra loro per motivazioni e contesto (confondendo la tradizione del presepe con quella più “pagana” e talvolta consumistica di Babbo Natale);
- che tali polemiche corrono il rischio di strumentalizzare e di fraintendere per scopi estranei alla questione dibattuta proprio il “quid” della stessa, ovvero la tutela della serenità di bambini, genitori e insegnanti nell’atmosfera delle tradizionali festività, il rispetto per il messaggio di pace e di amore che il Natale e il Presepe ricordano;
nel totale rispetto dell’autonomia delle scuole, sottolinenando come il Natale non sia una festa “contro” altre civiltà o religioni, ma che -anzi- il suo significato più profondo risiede nel messaggio di pace rivolto a “tutti gli uomini di buona volontà”
AUSPICA
che le celebrazioni e le attività relative al Natale non vengano sostituite con altre di semplice carattere ludico
INVITA IL SINDACO
a promuovere nella società civile e nelle istituzioni azioni virtuose circa il rispetto dell’autonomia della scelta religiosa da interferenza di carattere politico o mediaticoSalvatore Donato (DS)
Stefano Garuti (Margherita)


novembre 25th, 2005 at 12:11
Le radici del natale non sono cristiane ma pagane e voi avete ceduto ancora una volta ideologicamente. Quali radici cristiane? La manipolazione della festa del sole celebrata in tutta l’antichità anche migliaia di anni prima di Cristo? Accettate la sfda delle radici… cercate e fate cercare le origini del natale in Italia: aureliano, 274 d.c. Festa il 25 dicembre del Sol Invictus. Ma lo sa che prime durante e dopo cristo le popolazioni di egitto e siria si radunavano nei santuari a pregare affinchè Iside partorisse il dio sole bambino horus la notte di natale, e poi uscivano in processione cantando “E’ nato, è nato…”
Lo sa che tra i calvinisti e gli immigrati in America si era puniti se si celebrava il natale perchè considerato un cedimento dei cattolici ai pagani.
Accettate la sfida delle radici, quelle vere!
Non era forse di Cristo la ricerca della Verità?