…per Carpi

(dal 2004 al 2009 è stato il) diario di un consigliere comunale

Abbiamo approvato il bilancio 2005

Dopo 3 sedute “fiume” dalle 18.00 all’una stanotte (stamattina?) alle 2 abbiamo finalmente approvato il bilancio previsionale 2005.

Innanzitutto un mio parere “al volo” sul bilancio: lo reputo un buon bilancio, equilibrato che -come abbiamo detto anche in aula- si basa su un solido patto con i cittadini: quello che l’amministrazione chiede il cittadino sa che lo troverà in servizi. E dobbiamo riconoscere che i servizi sono di qualità elevatissima.
Un parere positivo insomma.

Detto questo nei nostri tre interventi in aula come gruppo della Margherita abbiamo però voluto sottolineare alcuni aspetti che non convincono del tutto, o alcune sottolineature che ci auguriamo la giunta tenga presente nell’”applicare” il bilancio.
Abbiamo fatto tre interventi distinti, suddivdentoci i temi da toccare, per poter analizzare con maggiore competenza tutti gli aspetti: ad un comune apprezzamento del bilancio, come detto equilibrato e giusto, abbiamo però affiancato l’affermazione che il livello di sussidiarietà espresso da questo bilancio non ci soddisf completamente
Stefano Zanoli ha aperto i nostri interventi con un inquadramento e alcune valutazioni generali; il senso di questo intervento ve l’ho già anticipato più sopra.
Claudio Cavazzuti è poi intervenuto su sociale, scuola e politiche giovanili. Temi corposi, sui quali il Comune spende molto e piuttosto bene.
Io, infine, ho provato a tracciare tre linee guida per “leggere” gli aspetti che riguardano l’economia e lo sviluppo del nostro territorio. La scaletta del mio intervento la trovate qui sotto.

E’ stata una discussione lunga (direi che hanno preso la parola tutti i consiglieri tranne 2 o 3) ma veramente molto interessante. Non scontata, ecco. Al di là delle posizioni politiche (e del voto finale, che si poteva prevedere già dall’inizio) molti dei contributi si sono dimostrati veramente stimolanti e non banali.

Nei prossimi giorni su Carpidiem verranno pubblicati i testi di tutti gli interventi che sono stati consegnati, qui mi limito alle mie impressioni, a qualche battuta, ecc… per esempio Lorena Borsari, capogruppo di Forza Italia, ha stupito con un intervento di una certa apertura e disponibilità su certi temi… o Coluccini, della Lega, che ha parlato solo dell’economia cinese, senza -almeno per una volta ;-) - tirare in ballo extracomunitari, nomadi ed etnia varie (anche se ha esordito con le parole “Signor Sindaco, noi occidentali…”).

Alla fine il bilancio è stato approvato con i voti favorevoli dei partiti di maggiornaza e i voti contrari di quelli di minoranza… su queste cose non ci si può certo aspettare “cambi di fronte” ;-)

Sul tema tornerò nei prossimi giorni per approfondire alcuni aspetti e, spero, per pubblicare anche gli interventi di Claudio Cavazzuti e Stefano Zanoli. Nel frattempo vi lascio la traccia del mio. Scaletta molto parziale, come vi ho detto, perchè riguarda solo gli aspetti economici e di sviluppo locale.

Appuntiper l’intervento
sul bilancio 2005 – economia

Come premesso il presente intervento verterà sugli aspetti del bilancio relativi all’economia cittadina, lavoro e sviluppo locale. Zanoli si è già espresso
sulla visione generale e Cavazzuti è intervenuto su sociale, scuola e politiche giovanile. E’ insieme a questi interventi che il mio contributo va considerato.

Proviamo ad identificare 3 linee guida che ci aiutino a dare una chiave di lettura a questo bilancio per quanto riguarda economia e sviluppo:

Da “buoni amministratori” a “promotori di sviluppo”

L’abbiamo detto in premessa nell’intervento di Zanoli: questo è un bilancio equilibrato, che si regge su un patto sostenibile tra città e amministrazione tra servizi offerti e richieste. Lo fa in un contesto economico difficile, con poche leve di reale autonomia sul prelievo e sull’utilizzo del denaro.

Insomma è il bilancio di un Comune ben amministrato, che spende sostanzialmente bene e soprattutto garantisce i servizi a livelli certamente elevati.

Ma si può fare di più, questa giunta è in grado di fare meglio.

Questo è il primo bilancio della nuova legislatura: opportunità da cogliere per “disegnare” uno scenario per i 5 anni a venire. Certo è difficile farlo con le sole cifre di un bilancio ma è fondamentale per non essere solo dei bravi amministratori dell’esistente: l’amministrazione può avere un ruolo forte come promotore dello sviluppo locale.

Deve emergere con grande chiarezza “dove va questa città” e non solo “come”.

Questo disegno complessivo e organico è però difficile da cogliere, non solo nelle tabelle per loro natura aride, ma anche nei documenti e nelle relazioni che le ccompagnano.

Attenzione a non concentrarsi solo sulle tante “cose da fare” –che per inciso ci vedono non solo concordi ma corresponsabili in quanto forza di maggioranza- correndo il rischio di perdere la visione complessiva.

E’ vero, come ci indica il Sindaco, che Carpi è una città del fare, ma specialmente in un quadro economico e sociale come questo, è importante che qualcuno si assuma l’onere anche di pensare, di progettare.

Da interlocuri a partner

Ma qui il passaggio è delicato: non può essere la sola amministrazione comunale, il sindaco, la giunta, ad assumersi la responsabilità di individuare “dove va
la città
”, lo deve fare insieme alle forze imprenditoriali e sociali che la città esprime e che sono la ricchezza di questa città.

L’abbiamo detto nei nostri interventi: il livello di sussidiarietà di questo bilancio non ci soddisfa completamente.

Va riconosciuto però –e di questo diamo atto alla giunta- che nel campo dello sviluppo economico questo bilancio previsionale (ma anche atti e dichiarazioni di questi mesi) contiene elementi importanti e significativi che vanno nella giusta direzione di coinvolgere e valorizzare le tante ricchezze che il nostro tessuto imprenditoriale e
associativo sa esprimere.

L’auspicio è che questo coinvolgimento (vedi le stagioni della moda, i privati nel Citer…) sia sempre più di sostanza: che aziende, associazioni di categoria,
privato sociale da semplici interlocutori
diventino sempre più partner dell’amministrazione non solo nell’attuazione ma anche nell’individuazione degli interventi.

Si tratta –come scrive il sindaco nella sua relazione- di fare rete con questi soggetti. Compito non semplice perché non si tratta semplicemente di inserirsi in un
contesto esistente ma di contribuire a creare un rete che non c’è o è molto labile.

Da produttori aproduttori di innovazione

Il tema della ricerca e dell’innovazione è forse –insieme alla mobilità/viabilità- uno dei più citati in questi interventi sul bilancio.

Tralasciamo quindi tutto il tema dell’innovazione e della ricerca nel tessile/abbigliamento, altri interventi hanno già portato contributi e lo stesso dibattito sul Citer ci ha dato l’occasione di esprimere indicazioni.

Ma il tema innovazione va iniziato a declinare con coraggio anche insieme alla voce “terziario avanzato”.

Se è vero come ci ha ricordato il cons. Zironi che non ci sono servizi alle imprese se non ci sono imprese, è pur vero che Carpi ha ancora grandi potenzialità di crescita in
questi settori.

Sono settori –non dimentichiamolo- che hanno capacità occupazionali e redditività di tutto rispetto, compatibili con una elevata qualità
della vita e del territorio dove si insediano, e –mi si consenta questo passaggio “generazionale” – particolarmente vicini alle competenze che tanti giovani carpigiani acquisiscono nelle vicine università e che ben difficilmente poi riescono ad esprimere e impiegare nel nostro tessuto produttivo.

Per questo è evidentemente un buon segnale l’impegno dell’amministrazione nel campi della cablatura della città, speriamo non limitata alla zona industriale ovest, come anche il recente odg approvato
all’unanimità dal Consiglio Comunale auspica (peccato che non sia uscito nemmeno un comunicato stampa sul tema…) così come l’impegno nel Fondo per
l’Innovazione provinciale
.

Vogliamo inserire in questo capitolo “produttori di innovazione” anche il settore agricolo: vanno in questa direzione infatti gli interventi dell’amministrazione volti a far conoscere le produzioni del nostro territorio, a promuoverne il “matrimonio” con il turismo, a favorire il turismo rurale.

Sono primi interventi nel segno della qualità che ci auguriamo possano essere seguiti da altri di ancora maggiore efficacia.

Su mobilità e viabilità si è già soffermato Zanoli, lo riprendo brevemente solo per un aspetto: quando si parla disegnare un “quadro complessivo” della politica per questo territorio è evidente che il tema
viabilità non può essere eluso.

In quest’ottica ci aspettiamo che presto l’amministrazione possa presentare un organico piano urbano del traffico, l’unica via –secondo la
Margherita- per dare una risposta organica e completa al tema.

In conclusione si tratta di un bilancio che prevede di “fare tante cose”, condivisibili. Abbiamo voluto provare ad indicare tre criteri che aiutino ad individuare il
“come si faranno queste cose” e anche “con chi”:

  • Da “buoni amministratori” a “promotori di sviluppo”
  • Individuare partner e non solo interlocutori
  • Aiutare il tessuto economico ad innovarsi, non solo nel settore manifatturiero

Sappiamo che questa giunta, sostenuta da questa maggioranza può andare in questa direzione, è con questa fiducia che sosteniamo oggi e verificheremo, da domani, questo
bilancio
.

Stefano Garuti

(La Margherita)

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3 commenti a “Abbiamo approvato il bilancio 2005”

  1. ...per Carpi » Il mio intervento sul Bilancio 2005 ha scritto:

    [...] pubblicato il mio intervento in Consiglio sul Bilancio. Beh, in realtà l’ho fatto, è in coda al post precedente… basta cliccare su

  2. ...per Carpi » Il mio intervento sul Bilancio 2005 ha scritto:

    [...] Beh, in realtà l’ho fatto, è in coda al post precedente… basta cliccare su (more…) ma riconosco che il post è piuttosto lungo e se uno non arr [...]

  3. ...per Carpi » Il mio intervento sul Bilancio 2005 ha scritto:

    [...] Beh, in realtà l’ho fatto, è in coda al post precedente… basta cliccare su (more…) ma riconosco che il post è piuttosto lungo e se uno non arr [...]

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