Tutti gli interventi sul bilancio 2005
Su Carpidiem è online lo speciale con i testi di tutti gli interventi dei consiglieri nel dibattito su Bilancio 2005 e Piano degli investimenti.
Il mio lo trovate anche qui, su …per Carpi.
Di seguito pubblico anche quello di Stefano Zanoli, capogruppo della Margherita in Consiglio, in attesa che Claudio Cavazzuti mi faccia avere il suo ![]()
Intervento del Capogruppo Stefano Zanoli in occasione della discussione sul Bilancio Preventivo 2005 e Piano Triennale degli Investimenti.
La Margherita valuta il preventivo 2005 ed il piano degli investimenti secondo criteri non puramente contabili. Il giudizio che ci apprestiamo ad esprimere vuole verificare il bilancio secondo linee che validino il patto che si instaura tra cittadini e Comune, tra imprese e Comune e tra le generazioni che vivono la Città, ogni qualvolta si chiedono dei soldi in cambio di servizi ed opere. Giudicheremo anche secondo il principio di sussidiarietà, a noi caro ed interverremo su 2 settori in particolare, tra i 12 componenti il bilancio, cosi’ come il Sindaco ha richiamato nel suo intervento: Economia, su cui interverrà Stefano Garuti e Sociale su cui interverrà Claudio Cavazzuti.Cominciamo col dire che seppure si commentino dati relativi ad un anno e percio’ congiunturali, per noi e’ necessario dire che siamo davanti ad un nuovo ciclo sociale ed economico che va affrontato almeno secondo i tempi dell’intera legislatura.
La città, infatti, nelle componenti demografiche ed economiche sta vivendo un travaglio strutturale di grande importanza, e che travalica il 2005.Senza ombra di dubbio il bilancio ci presenta una imposizione tributaria sopportabile, tenendo ferma l’ICI sulla prima casa (scelta che sottoscriviamo), ed aumentando al limite le seconde case ed i fabbricati. E’ pur vero, come sostiene il Sole 24 Ore che le aziende contribuiscono in modo significativo con i fabbricati produttivi, ma l’aumento non e’ tragico e siamo arrivati al limite.
Non invidiamo affatto chi deve far quadrare il bilancio con le entrate, perche’ bloccata l’IRPEF, che sarebbe il tributo PIU’ EQUO, come giustamente sostenuto dall’Assessore Allegretti, davvero non ci sono leve per poter continuare ad offrire servizi di qualità offerti e non si realizza per nulla il tanto decantato federalismo fiscale. E nonostante sia del tutto impopolare parlare di tasse, non abbiamo timore a dire che ci vorrebbero piu’ leve tributarie – in numero – , così da poter dare spazio alle capacità amministrative per dare dinamismo e rendere competitivo il territorio.Abbiamo ceduto le azioni dell’ Autobrennero, venduto degli immobili, sono solo 100.000 Euro i dividendi dell’Aimag. Sono possibili altre entrate ?
Il sindaco nella sua relazione ha parlato dell’AIMAG in modo statico. Eppure le municipalizzate vivono momenti di grande fervore, con aggregazioni e quotazioni.
La Margherita offre uno spunto di discussione per poter arricchire le entrate ai nostri bilanci e continuare in politiche di investimento sui servizi a rete.
Esiste una importante proposta del presidente Morese di Confservizi: offrire maggiore flessibilità per i bilanci dei Comuni che aggregano le loro aziende. Ed un importante recente studio dimostra come le Utilities quotate hanno parametri di economicità largamente superiori di quelle non quotate. Unitamente all’enorme liquidità monetaria presente nel nostro territorio, e’ possibile pensare ad un AIMAG che attraverso un processo di aggregazione possa garantire qualità del servizio ed alti dividendi ? L’elevata liquidità presente nei nostri territori, non potrebbe creare un circolo vizioso positivo tra cittadini-utenti-investitori ? Molti criticano le aggregazioni e quotazioni delle utilities evocando logiche mercantili a scapito dei servizi. Ma perché la BAS di Bergamo con 90.000 utenze e’ entrata in ASM Brescia ottenendo in cambio il 5 % del capitale di ASM ? Evidentemente ci sono diversi aspetti di convenienza !Parliamo della spesa:
La spesa e’ sotto controllo e la stessa macchina comunale ha raggiunto in questi anni apprezzabili economie ed efficienze gestionali. Soprattutto si spende per importanti settori che hanno che fare con il patto sociale che esiste in questa città : ben 14 milioni per il sociale , 11 per l’istruzione con numerosi posti in più, come i 70 nuovi posti per le materne.
Ma in questo campo dobbiamo dire con chiarezza che la sfida e’ tale che, sebbene il Sindaco l’abbia richiamato nella sua relazione, occorre puntare con più decisione sulla Sussidiarietà. Al Sindaco lo diciamo con chiarezza: non siamo soddisfatti di quanto ha scritto nella sua relazione. Su questo argomenterà Claudio Cavazzuti.
Proviamo infatti a pensare che cosa potrebbe accadere in questa città se questo territorio, attraesse, come ci ha detto prima Allegretti raccontando della famiglia Siciliana con handicap che si e’ trasferita qui, persone ed imprese. Tra l’altro l’elevato numero di appartamenti liberi ed in costruzione danno grandi disponibilità abitative, e se solo dovesse scoppiare una bolla immobiliare rendendo accessibili piu’ acquisti con immigrazione dal sud e dall’estero (come dicono i dati anagrafici), le nostre politiche sociali sono ancora valide ? All’inzio della legislatura abbiamo ricordato al Sindaco che ci piaceva la definizione di Carpi come Città del fare, e lo richiamammo al rischio di una città immobile con un Comune che pensa a tutto. Ci piace anche il titolo della sua relazione del bilancio: In cammino verso il Futuro. Ma se parliamo di un nuovo ciclo sociale dobbiamo pensare a nuove forme sussidiarie.Un altro modo per contenere la spesa potrà essere quello di sfruttare di più l’Associazione dei Comuni. Esistono numerosi servizi che si possono qualificare come commodities da gestire in Associazione, realizzando economie di scala. Invitiamo a procedere per questa strada.
Una altra spesa importante, ed arriviamo al Piano degli Investimenti, e’ alla voce viabilità. Ne siamo lieti. Siamo stanchi di parlare di parcheggi. Siamo per una società mobile, intendendo per mobilità un concetto ampio che concerne persone, mezzi e mobilità sociale. Una mobilità che da’ opportunità alle persone, che mette al centro il valore della risorsa umana per le attività economiche, che hanno bisogno di una viabilità efficiente interna ed esterna alla Città. Il parcheggio da’ il senso della staticità. Ed e’ quanto di peggio possa accadere a Carpi.
La mobilità esterna alla città ha bisogno dell’intervento del Comune per il collegamento con Modena, ma serve a poco gareggiare sull’opera piu’ importante, che puo’ essere tranquillamente fatta. Intanto si puo ‘fare una cosa più semplice. Già in passato il Comune ha finanziato in parte il ponte sul Secchia per un strada di collegamento.
L’abbiamo gia’ detto in occasione di un ODG. Lo ripetiamo: si può dirottare il 20% del traffico da e per Modena con interventi su strade esistenti attraverso il ponte dell’Uccellino.
Il comune di Soliera e’ disponibile, occorre agire su quello di Modena e Carpi deve dare il suo contributo. Poi arriveranno le grandi opere !!Chiudiamo ripetendo che siamo d’accordo con il Sindaco sulle priorità: Economia e Sociale. Ma siamo davanti a cambiamenti strutturali. Non bastano le solite politiche.
Occorre progettare, in questa legislatura, nuove forme di intervento.
Dichiarazione di Voto fatta al temine degli interventi della Margherita:Il Bilancio Preventivo 2005 ed il Piano degli Investimenti hanno una chiara direzione di marcia. Mostrano che esiste una idea di città, in presenza di Tributi accettabili, scarsi Trasferimenti dallo Stato, Tariffe adeguate alla qualità dei servizi.
Mostrano che esiste una città che fornisce più opportunità, piu’ scelte, sa accelerare senza costringere nessuno con la lingua fuori (ne’ individui, ne’ famiglie, ne’ imprese).
Lascia spazi aperti al futuro per una società equa, solidale e dinamica; una società mobile, sicura, ma non disordinata.
La Margherita vota a favore.

