…per Carpi

(dal 2004 al 2009 è stato il) diario di un consigliere comunale

Sviluppo e qualità urbana possono andare d’accordo

E’ in distribuzione in questi giorni CarpiCittà, il periodico del Comune, che ospita un intervento del nostro gruppo consiliare sul tema dello sviluppo e della qualità urbana.

Di seguito il testo dell’articolo.

Sviluppo e qualità urbana possono andare d’accordo

E’ sotto gli occhi di tutti che a Carpi negli ultimi anni si costruisce molto: è questo l’effetto più visibile del nuovo Piano Regolatore approvato oltre tre anni fa, strumento atteso da tempo che ha offerto alla città nuove opportunità e flessibilità in un quadro si sviluppo sostenibile.

Il sistema economico ha ora a disposizione nuove aree, l’edilizia residenziale ha visto un forte sviluppo, sono in corso di realizzazione importanti infrastrutture e aree della città ora dismesse vengono riconvertite e rese nuovamente disponili alla cittadinanza.

Ma quando, a luglio, il Consiglio Comunale ha discusso e approvato la variante al Piano Regolatore abbiamo sostenuto con convinzione che, se questo PRG è un importante strumento per il nuovo sviluppo della città, grande attenzione va posta alla qualità delle trasformazioni urbanistiche e del territorio.

Gà nell’ordine del giorno approvato in quell’occasione sottolineavamo l’importanza di un costante monitoraggo sull’attuazione del Piano Regolatore, con l’istituzione di un Ufficio di Piano come utile punto di contatto e confronto tra tecnici pubblici e professionisti privati.
Siamo ora in attesa che questo ufficio inizi a funzionare fornendo –tra l’altro- elementi utili a dare una valutazione sullo sviluppo urbanistico di Carpi basato su dati certi e non solo su “impressioni”

Ma come gruppo consiliare”La Margherita” siamo convinti che si possa compiere un ulteriore passo avanti nel coinvolgimento e nella postiva “contaminazione” tra tecnici del Comune e tecnici privati, a garanzia di scelte il più possibile condivise sui temi urbanistci.

Abbiamo quindi proposto di assoggettare anche tutte le opere pubbliche al vaglio della Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio, che tutti conoscono come “Commissione Ediliza” (l’ordine del giorno in merito è in attesa di essere discusso mentre questo articolo viene scritto).

Infatti mentre ora le opere dei privati passano tutte al vaglio della commissione, quelle pubbliche possono “saltare questo passaggio”. Crediamo che assoggettare le opere pubbliche alla cosiddetta commissione edilizia sia una opportunità da cogliere.

Come Margherita siamo sicuri che sarà una scelta che –se approvata- aggiungerà valore alle scelte progettuali delle opere pubbliche ed un ulteriore chiaro messaggio di trasparenza e disponibilità al confronto tra amministrazione pubblica e privati.

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