L’ordine del giorno sull’attuazione del Piano Sociale di Zona
Mi sono reso conto che non ho mai pubblicato il testo dell’ordine del giorno,che con ogni probabilità andrà in discussione il prossimo giovedì in Consiglio, sul Piano Sociale di Zona.
Il documento si concentra in particolare sugli aspetti formativi e di verifica della qualità del lavoro.
Di seguito il testo presentato.
Premesso che
La legislazione in materia di servizi sociali prevede espressamente l’applicazione del principio di sussidiarietà, così come la definizione di un sistema plurale di ruoli e responsabilità, in cui tutti i soggetti, pubblici e del privato sociale, concorrano alla realizzazione degli interventi sociali;
Tali principi sono stati fatti propri dalla legislazione regionale e, più recentemente, inseriti negli indirizzi che la Regione ha emanato in materia di elaborazione dei Piani di Zona. La delibera del Consiglio Regionale n. 615/2004 sottolinea, infatti, l’importanza per la nostra società del principio di sussidiarietà, oltre che “il principio della cooperazione tra i diversi soggetti istituzionali, i soggetti della cooperazione sociale, dell’associazionismo di promozione sociale e del volontariato e delle aziende pubbliche”.
Il Consiglio Comunale, in fase di predisposizione del Piano di Zona 2005-2007, si è espresso a favore di un percorso partecipato e di coinvolgimento di tutte le realtà cittadine di terzo settore, indirizzando l’Amministrazione Comunale a prevedere in tale documento:
“l’applicazione puntuale del principio di sussidiarietà rispetto alla gestione dei servizi, sia quelli già in essere che gli eventuali nuovi interventi che il Piano prevederà; valorizzare le capacità gestionali e di sviluppo di coinvolgimento e solidarietà sociale proprie dei soggetti non profit, identificando in essi gli interlocutori privilegiati per la gestione dei servizi e per la progettazione partecipata rispetto a nuovi bisogni; sviluppare ulteriormente la capacità dell’ente locale di promozione della qualità dei servizi, di verifica e controllo del buon andamento delle attività, di garanzia dei cittadini, di monitoraggio dei bisogni e di elaborazione di regole e di interventi per fare fronte alle nuove problematiche sociali;…”E’ ormai assodato, da parte della comunità scientifica così come da parte delle principali linee di pensiero in materia di welfare come un’applicazione coerente e costante del principio di sussidiarietà, nell’ambito di ruoli chiari e di una piena assunzione di responsabilità dell’ente pubblico, arrechi cospicui e innegabili benefici sia in termini di sviluppo di responsabilità e solidarietà collettiva, sia per quanto concerne una migliore razionalizzazione delle spese e una migliore gestione dei fondi, oltre che servizi più vicini e adeguati alle esigenze delle varie realtà locali.
Per questi motivi, il Consiglio Comunale di Carpi, impegna la giunta a prevedere la necessaria copertura economica e organizzativa per attività finalizzate a:
- rafforzare le competenze del personale dei servizi sociali in materia di sussidiarietà, attraverso momenti formativi volti alla diffusione degli strumenti (giuridico-legali, amministrativi, di metodologia sociale, etc) utili a favorire l’applicazione di tale importante principio costituzionale;
- sviluppare percorsi formativi rivolti contestualmente a operatori pubblici e operatori del privato sociale, in modo da favorire una “contaminazione” culturale reciproca e l’avvicinamento dei rispettivi punti di vista;
- attivare strumenti e metodologie ulteriori per verificare, controllare e promuovere la qualità dei servizi,nonché la qualità del lavoro dei lavoratori delle imprese sociali, nell’ambito del ruolo di garanzia dei cittadini proprio dell’ente locale.
Circa i suddetti impegni, il Consiglio Comunale impegna inoltre la Giunta a riferire le proprie proposte e i relativi stanziamenti alla Commissione Consiliare competente, in modo tempestivo e in tempi utili per una analisi e una valutazione accurata delle stesse.
Gruppo Consigliare La Margherita-DL
(Claudio Cavazzuti)

