Intervistato da Voce sull’addizionale Irpef
Esce oggi su Voce una mia intervista sull’odg che abbiamo presentato per invitare la giunta a non aumentare l’addizionale Irpef e l’Ici nel prossimo Bilancio.
Ne riporto un ampio stralcio qui di seguito. Mi piacerebbe avere le vostre opinioni in merito.
Un mònito sull’impostazione della manovra finanziaria della quale la Giunta sta discutendo. Ma anche un richiamo della Margherita che ha voluto segnare il punto e avvertire i DS che le cose non vanno affatto bene, all’interno della maggioranza. A partire dal logoramento dei rapporti ai vertici della Fondazione. E’ anche qui che l’asse tra i due partiti, dopo la mancata conferma di Pier Giuseppe Levoni nel Consiglio d’Amministrazione dell’Ente e il reiterato dell’ allargamento dello stesso CdA, non tiene più.
Stando alle dichiarazioni contenute nell’intervista che riportiamo a Stefano Garuti, consigliere della Margherita in Consiglio comunale, nonché Presidente del Consiglio dell’Unione delle Terre d’Argine, è questo il senso – uno esplicito e l’altro, per così dire, “sommerso” – da attribuire all’ordine del giorno da lui sottoscritto e che il Consiglio comunale sarà chiamato a votare in una delle prossime sedute. Il documento invita la Giunta a “procedere ulteriormente sulla strada della razionalizzazione delle spese anche tramite una più incisiva ed efficace azione dell’Unione di Comuni e delle relative economie di scala”. E subito dopo impegna l’esecutivo “a predisporre il proprio bilancio di previsione 2007, dandosi l’obiettivo di non inasprire la pressione fiscale locale, mantenendo pertanto inalterata l’addizionale Irpef e le aliquote Ici”. E tanto è bastato a mandare su tutte le furie i DS locali, a partire dal capogruppo Salvatore Donato e dal Presidente dell’Unione, Davide Baruffi, sempre più autorevole punto di riferimento dei DS sulla scala subprovinciale dell’Unione.
Insomma, Garuti, perché questo ordine del giorno e perché in questo momento?
«L’ordine del giorno si ispira a quello approvato all’unanimità in Provincia dalla Conferenza delle Autonomie locali che invita a non inasprire la pressione fiscale locale.
Il nostro timore è che l’aumento dell’addizionale Irpef ci caschi addosso e poi non si possa fare nulla. Che non si pensi a razionalizzare la spesa e a effettuare qualche taglio, perché tanto c’è l’addizionale che qualcuno ritiene di portare dallo 0,2 allo 0,6 o addirittura allo 0,8 per cento…»
Ma si dà già per scontato?
«Per ora sono solo ipotesi. Noi però vogliamo mettere un punto fermo e discutere prima di razionalizzazione della spesa»
E l’Ici?
«Abbiamo incluso anche quella, perché sia chiaro che le scelte vanno concordate, ma è sull’addizionale che ora si sta soprattutto discutendo in Giunta. E prima di andare ad attingere a quel poco che resta alle famiglie, qualche cosa si può fare: mi riferisco al privato sociale, alla sussidiarietà… I temi che abbiamo sempre sostenuti, insomma»
Non negherà che l’ordine del giorno arriva in un momento non dei più felici dei vostri rapporti con la Quercia…
«Non vorrei che la volontà della Margherita di affermare il proprio punto di vista sulla finanza locale venisse letta in modo strumentale, ma è indubbio che quanto è avvenuto in Fondazione con l’affare Levoni ha lasciato qualche strascico»
Ce ne parli…
«La maggioranza che governa la città, in particolare l’asse DS Margherita, in Fondazione non può sfaldarsi ogni volta che si affronta un tema importante, diluendosi in continui rinvii. Abbiamo già dedicato due coordinamenti a questo argomento…»
Vale a dire al reintregro di Levoni nel CdA?
«Sì, ma per questa strada, però, non si passa. E l’alleanza vacilla tutte le volte che si decide di proporre al Consiglio di Indirizzo la delibera, con la contestuale ipotesi di aumentare di due unità i Consiglieri, allo scopo di comprendere anche Campogalliano nel territorio della Fondazione e farlo così coincidere con quello dell’Unione. Si doveva fare entro l’autunno, ma si continua a rinviare. E questo dà il senso del clima che si è creato»

